Guida dell'utente di APT
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Jason Gunthorpe
<jgg@debian.org>
Versione 2.4.14
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Diritto d'autore © 1998 Jason Gunthorpe
Licenza
«APT» e questo documento sono software libero; li si può ridistribuire e/
o modificare secondo i termini della Licenza Pubblica Generica GNU (GPL),
pubblicata dalla Free Software Foundation, nella versione 2 o (a propria
scelta) qualsiasi versione successiva.
Per ulteriori dettagli, sui sistemi Debian, si veda il testo completo
della licenza nel file /usr/share/common-licenses/GPL.
Sommario
Questo documento fornisce una panoramica su come usare il gestore di
pacchetti APT.
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Indice
1. Descrizione generale
1.1. Anatomia del sistema dei pacchetti
2. apt-get
3. DSelect
4. L'interfaccia
4.1. Avvio
4.2. Il resoconto sullo stato
4.2.1. L'elenco dei pacchetti extra
4.2.2. I pacchetti da rimuovere
4.2.3. L'elenco dei nuovi pacchetti installati
4.2.4. L'elenco dei pacchetti bloccati
4.2.5. Messaggi di avvertimento sui pacchetti bloccati
4.2.6. Resoconto finale
4.3. La visualizzazione dello stato
4.4. Dpkg
Capitolo 1. Descrizione generale
Indice
1.1. Anatomia del sistema dei pacchetti
Il pacchetto APT al momento contiene due sezioni, il metodo APT per
dselect e l'interfaccia utente a riga di comando apt-get; entrambi
forniscono un modo per installare e rimuovere pacchetti, così come per
scaricarne di nuovi da Internet.
1.1. Anatomia del sistema dei pacchetti
Il sistema dei pacchetti di Debian contiene un gran numero di
informazioni associate a ciascun pacchetto, per garantire che si integri
facilmente ed in maniera pulita nel sistema. La sua caratteristica più
importante è il sistema di dipendenze.
Il sistema di dipendenze permette ai singoli programmi di fare uso degli
elementi condivisi del sistema, quali le librerie. Semplifica
l'inserimento delle porzioni di un programma usate raramente in pacchetti
separati per ridurre il numero di cose che l'utente medio deve
installare. Inoltre, rende possibile avere più di una scelta per cose
quali i programmi di trasferimento della posta elettronica, i server X e
così via.
Il primo passo per capire il sistema di dipendenze è la comprensione del
concetto di dipendenza semplice: un pacchetto richiede che un altro sia
installato insieme ad esso per poter funzionare.
Ad esempio, mailcrypt è un'estensione di emacs che aiuta a cifrare i
messaggi di posta elettronica GPG. Se GPG non è installato, mailcrypt è
inutile, quindi mailcrypt ha una dipendenza semplice da GPG. Inoltre,
dato che si tratta di un'estensione di emacs, mailcrypt ha anche una
dipendenza semplice da emacs, senza il quale è totalmente inutile.
L'altro tipo di dipendenza importante da capire è la dipendenza di
conflitto; significa che un pacchetto, quando è installato insieme ad un
altro, non funziona e potrebbe potenzialmente causare seri danni al
sistema. Come esempio, si consideri un programma di trasporto della
posta, quale sendmail, exim o qmail: non è possibile averne installati
due contemporaneamente, perché entrambi hanno bisogno di restare in
ascolto sulla rete per ricevere la posta. Tentare di installarne due
danneggerebbe seriamente il sistema, quindi ciascun programma di
trasporto della posta ha una dipendenza di conflitto verso tutti gli
altri.
Come ulteriore complicazione, c'è la possibilità per un pacchetto di far
finta di essere un altro. Ad esempio, exim e sendmail sono dal lato
pratico identici, dato che entrambi consegnano la posta e utilizzano
un'interfaccia comune. Il sistema dei pacchetti quindi fornisce un mezzo
con cui entrambi possono dichiarare di essere programmi di trasporto
della posta; perciò entrambi dichiarano di fornire un
mail-transport-agent e gli altri pacchetti che hanno bisogno di un
programma di trasferimento della posta possono dipendere da
mail-transport-agent. Quando si cerca di modificare a mano i pacchetti,
questo può portare a moltissima confusione.
In un determinato momento una singola dipendenza può essere soddisfatta
dai pacchetti già installati o può non esserlo; APT cerca di risolvere i
problemi di dipendenze fornendo svariati algoritmi automatici, che
aiutano a selezionare i pacchetti da installare.
Capitolo 2. apt-get
apt-get fornisce un modo semplice di installare i pacchetti dalla riga di
comando. Diversamente da dpkg, apt-get non tratta i file .deb, ma
utilizza il vero nome dei pacchetti e può installare archivi .deb solo da
una fonte.
La prima ^[1] cosa da fare prima di usare apt-get è scaricare gli elenchi
dei pacchetti dalle fonti in modo che il programma sappia quali pacchetti
sono disponibili. Lo si fa con apt-get update. Ad esempio,
# apt-get update
Scaricamento di: http://ftp.de.debian.org/debian-non-US/ stable/binary-i386/ Packages
Scaricamento di: http://llug.sep.bnl.gov/debian/ testing/contrib Packages
Lettura elenco dei pacchetti... Fatto
Generazione albero delle dipendenze... Fatto
Una volta aggiornato l'elenco, si possono usare svariati comandi:
upgrade
Upgrade tenterà di fare un aggiornamento indolore del sistema
completo, senza installare mai nuovi pacchetti o rimuoverne di
esistenti, e senza mai aggiornare un pacchetto se ciò ne rende altri
difettosi. Può essere usato quotidianamente per fare un aggiornamento
relativamente sicuro del sistema. Upgrade elencherà tutti i pacchetti
che non avrà potuto aggiornare, cosa che in genere significa che
questi dipendono da nuovi pacchetti o che vanno in conflitto con
altri. Per forzare la loro installazione si può usare dselect o
apt-get install.
install
Install viene usato per installare i pacchetti per nome. Il pacchetto
viene automaticamente scaricato ed installato; questo può essere
utile se già se ne conosce il nome e non si vuole entrare in
un'interfaccia grafica per selezionarlo. Al comando si possono
passare anche più pacchetti, che saranno tutti scaricati. Install
cerca automaticamente di risolvere i problemi di dipendenze dei
pacchetti elencati, stampa un riassunto e chiede conferma se devono
essere modificati altri pacchetti che non siano quelli sulla riga di
comando.
dist-upgrade
Dist-upgrade fa un aggiornamento completo ed è progettato in modo da
rendere semplici gli aggiornamenti tra i rilasci di Debian. Usa un
algoritmo sofisticato per determinare il miglior insieme di pacchetti
da installare, aggiornare e rimuovere per migrare alla versione più
recente la maggior parte del sistema possibile. In alcune situazioni
può essere vantaggioso usare dist-upgrade invece di dedicare tempo a
risolvere manualmente le dipendenze con dselect. Una volta completato
il lavoro di dist-upgrade, si può usare dselect per installare
eventuali pacchetti che sono stati tralasciati.
È importante controllare attentamente cosa intende fare dist-upgrade,
dato che le sue decisioni a volte possono essere abbastanza
sorprendenti.
apt-get ha diverse opzioni per la riga di comando, che sono documentate
dettagliatamente nella sua pagina di manuale, apt-get(8). L'opzione più
utile è -d, che non installa i file scaricati; se il sistema deve
scaricare un gran numero di pacchetti, non è bene iniziare ad installarli
nel caso qualcosa dovesse andare storto. Quando si usa -d, gli archivi
scaricati possono essere installati semplicemente eseguendo di nuovo lo
stesso comando senza l'opzione -d.
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^[1] Se si sta usando un server proxy http, si deve prima ancora
impostare la variabile d'ambiente http_proxy; vedere sources.list(5).
Capitolo 3. DSelect
Il metodo APT di dselect fornisce tutte le funzionalità del sistema APT
con l'interfaccia grafica di selezione dei pacchetti dselect. dselect
viene usato per selezionare i pacchetti da installare o rimuovere, ed APT
fa l'effettiva installazione.
Per abilitare il metodo APT si deve selezionare [A]ccess in dselect e
scegliere il metodo APT; verrà chiesto un insieme di fonti (Sources),
cioè di posti da cui scaricare gli archivi. Possono essere siti Internet
remoti, mirror locali di Debian o CD-ROM; ogni fonte può fornire una
parte dell'intero archivio Debian, ed APT le combinerà automaticamente
insieme per formare un insieme completo di pacchetti. Se si ha un CD-ROM
allora è una buona idea indicarlo per primo e poi specificare un mirror,
in modo da avere accesso alle ultime versioni con le soluzioni dei bug.
APT in questo modo userà automaticamente i pacchetti sul CD-ROM prima di
scaricarli da Internet.
Set up a list of distribution source locations
Please give the base URL of the debian distribution.
The access schemes I know about are: http file
For example:
file:/mnt/debian,
ftp://ftp.debian.org/debian,
http://ftp.de.debian.org/debian,
URL [http://llug.sep.bnl.gov/debian]:
La configurazione delle fonti inizia chiedendo la base dell'archivio
Debian, proponendo in modo predefinito un mirror HTTP; successivamente
viene chiesta la distribuzione da scaricare.
Please give the distribution tag to get or a path to the
package file ending in a /. The distribution
tags are typically something like: stable unstable testing non-US
Distribution [stable]:
La distribuzione indica la versione Debian dell'archivio: stable è
l'ultima versione rilasciata e unstable è quella di sviluppo. non-US è
disponibile solo su alcuni mirror e contiene dei pacchetti in cui viene
usata della tecnologia di cifratura o altre cose che non possono essere
esportate dagli Stati Uniti; importare questi pacchetti negli USA è però
legale.
Please give the components to get
The components are typically something like: main contrib non-free
Components [main contrib non-free]:
L'elenco delle componenti indica la lista di sottodistribuzioni da
scaricare. Ciascuna distribuzione viene suddivisa in base alle licenze
del software: la componente main contiene pacchetti liberi secondo le
DFSG, mentre contrib e non-free contengono software che ha diverse
restrizioni sull'uso e sulla distribuzione.
Si può aggiungere un qualsiasi numero di fonti, e lo script di
configurazione continuerà a chiedere fino a che non sono state
specificate tutte quelle desiderate.
Prima di cominciare a usare dselect è necessario aggiornare l'elenco dei
pacchetti disponibili selezionando [U]pdate dal menù: si tratta di un
sovrainsieme di ciò che fa apt-get update, che rende le informazioni
scaricate disponibili a dselect. [U]pdate deve essere usato anche se
prima è stato eseguito apt-get update.
Si può a questo punto continuare selezionando i pacchetti desiderati
usando [S]elect e poi installando con [I]nstall. Se si usa il metodo APT,
i comandi [C]onfig e [R]emove non hanno significato, dato che entrambe le
fasi sono contenute in [I]nstall.
In modo predefinito APT rimuoverà automaticamente i file (.deb) dei
pacchetti che sono stati installati con successo. Per modificare questo
comportamento, inserire Dselect::clean "prompt"; in /etc/apt/apt.conf.
Capitolo 4. L'interfaccia
Indice
4.1. Avvio
4.2. Il resoconto sullo stato
4.2.1. L'elenco dei pacchetti extra
4.2.2. I pacchetti da rimuovere
4.2.3. L'elenco dei nuovi pacchetti installati
4.2.4. L'elenco dei pacchetti bloccati
4.2.5. Messaggi di avvertimento sui pacchetti bloccati
4.2.6. Resoconto finale
4.3. La visualizzazione dello stato
4.4. Dpkg
Sia il metodo APT per dselect sia apt-get condividono la stessa
interfaccia; si tratta di un sistema semplice che indica in genere cosa
sta per fare, e poi lo fa.^[2] Dopo la stampa di un riassunto delle
operazioni che saranno fatte, APT stampa dei messaggi informativi sullo
stato, in modo da poter avere un'idea del punto a cui arrivato e di
quanto ci sia ancora da fare.
4.1. Avvio
Prima di ogni operazione, eccetto update, APT compie alcune operazioni
per preparare il suo stato interno; fa inoltre dei controlli sullo stato
del sistema. In qualsiasi momento le stesse operazioni possono essere
fatte con apt-get check.
# apt-get check
Lettura elenco pacchetti... Fatto
Generazione albero delle dipendenze... Fatto
La prima cosa che fa è leggere tutti i file dei pacchetti in memoria; APT
usa un sistema di cache in modo da rendere la stessa operazione più
veloce la seconda volta che la si fa. Se alcuni dei file dei pacchetti
non vengono trovati, sono ignorati e viene stampato un avvertimento
all'uscita di apt-get.
L'operazione finale consiste in un'analisi dettagliata delle dipendenze
del sistema: viene controllato che tutte le dipendenze dei singoli
pacchetti installati o non scompattati siano soddisfatte. Se vengono
individuati dei problemi, viene stampato un resoconto, e apt-get esce
senza eseguire alcuna operazione.
# apt-get check
Lettura elenco pacchetti... Fatto
Generazione albero delle dipendenze... Fatto
È utile eseguire "run apt --fix-broken install" per correggere ciò.
I seguenti pacchetti hanno dipendenze non soddisfatte:
9fonts: Dipende: xlib6g ma non è installato
uucp: Dipende: mailx ma non è installato
blast: Dipende: xlib6g (>= 3.3-5) ma non è installato
adduser: Dipende: perl-base ma non è installato
aumix: Dipende: libgpmg1 ma non è installato
debiandoc-sgml: Dipende: sgml-base ma non è installato
bash-builtins: Dipende: bash (>= 2.01) ma la versione 2.0-3 è installata
cthugha: Dipende: svgalibg1 ma non è installato
Dipende: xlib6g (>= 3.3-5) ma non è installato
libreadlineg2: Va in conflitto: libreadline2 (<< 2.1-2.1)
In questo esempio il sistema ha molti problemi, tra cui uno piuttosto
serio con libreadlineg2. Per ciascun pacchetto che ha dipendenze non
soddisfatte, viene stampata una riga che indica il pacchetto con il
problema e quali dipendenze non sono soddisfatte. Viene inclusa inoltre
una breve spiegazione del perché il pacchetto ha un problema di
dipendenze.
Ci sono due modi in cui un sistema può arrivare in uno stato problematico
di questo genere: il primo avviene se dpkg non ha ravvisato alcune
relazioni delicate tra i pacchetti durante un aggiornamento.^[3] Il
secondo è possibile se l'installazione di un pacchetto fallisce; in
questo caso è possibile che un pacchetto venga scompattato senza che
tutti quelli da cui dipende siano stati installati.
La seconda situazione è molto meno seria della prima, dato che APT pone
alcune restrizioni sull'ordine di installazione dei pacchetti. In
entrambi i casi l'opzione -f di apt-get farà sì che APT trovi una
soluzione possibile e possa continuare. Il metodo APT di dselect
comprende sempre l'opzione -f per permettere di continuare facilmente
anche in caso di script dei manutentori errati.
Tuttavia, se l'opzione -f viene usata per correggere un sistema in uno
stato molto problematico causato da una situazione del primo tipo, è
possibile che l'operazione fallisca subito o che fallisca durante la
sequenza di installazione. In entrambi i casi è necessario usare dpkg a
mano (probabilmente usando delle opzioni di forzatura) per correggere
quanto basta per poter fare continuare APT.
4.2. Il resoconto sullo stato
Prima di procedere, apt-get presenterà un resoconto delle operazioni che
sta per fare. In genere tale resoconto varierà con il tipo di operazione
da fare, ma ci sono svariati elementi comuni: in tutti i casi gli elenchi
riflettono lo stato finale delle cose, e tengono conto dell'opzione -f e
di altre attività rilevanti per il comando da eseguire.
4.2.1. L'elenco dei pacchetti extra
I seguenti pacchetti saranno inoltre installati:
libdbd-mysql-perl xlib6 zlib1 xzx libreadline2 libdbd-msql-perl
mailpgp xdpkg fileutils pinepgp zlib1g xlib6g perl-base
bin86 libgdbm1 libgdbmg1 quake-lib gmp2 bcc xbuffy
squake pgp-i python-base debmake ldso perl libreadlineg2
ssh
L'elenco dei pacchetti extra mostra tutti i pacchetti che verranno
installati o aggiornati oltre a quelli indicati sulla riga di comando.
Viene generato solo per il comando install. I pacchetti elencati sono
spesso il risultato di un'operazione di installazione automatica.
4.2.2. I pacchetti da rimuovere
I seguenti pacchetti saranno RIMOSSI:
xlib6-dev xpat2 tk40-dev xkeycaps xbattle xonix
xdaliclock tk40 tk41 xforms0.86 ghostview xloadimage xcolorsel
xadmin xboard perl-debug tkined xtetris libreadline2-dev perl-suid
nas xpilot xfig
L'elenco dei pacchetti da rimuovere indica tutti i pacchetti che verranno
rimossi dal sistema. Può essere mostrato per una qualsiasi delle
operazioni, e deve sempre essere esaminato attentamente per assicurarsi
che non venga eliminato qualcosa di importante. Con l'opzione -f è
particolarmente probabile che vengano eliminati dei pacchetti, perciò in
questo caso va fatta particolare attenzione. L'elenco può contenere dei
pacchetti che verranno rimossi perché sono solo parzialmente installati,
forse a causa di un'installazione non terminata correttamente.
4.2.3. L'elenco dei nuovi pacchetti installati
I seguenti pacchetti NUOVI saranno installati:
zlib1g xlib6g perl-base libgdbmg1 quake-lib gmp2 pgp-i python-base
L'elenco dei nuovi pacchetti installati è semplicemente un promemoria su
quello che accadrà. I pacchetti nell'elenco non sono al momento
installati nel sistema, ma lo saranno alla fine delle operazioni di APT.
4.2.4. L'elenco dei pacchetti bloccati
I seguenti pacchetti sono stati mantenuti alla versione attuale:
compface man-db tetex-base msql libpaper svgalib1
gs snmp arena lynx xpat2 groff xscreensaver
In ogni caso in cui il sistema viene aggiornato nel suo insieme, c'è la
possibilità che non possano venire installate nuove versioni di alcuni
pacchetti, dato che potrebbero richiedere l'installazione di pacchetti
non presenti nel sistema o entrare in conflitto con altri già presenti.
In questo caso, il pacchetto viene elencato nella lista di quelli
mantenuti alla versione attuale. Il miglior modo per forzare
l'installazione dei pacchetti elencati in questa lista è installarli con
apt-get install o usare dselect per risolvere i problemi.
4.2.5. Messaggi di avvertimento sui pacchetti bloccati
I seguenti pacchetti bloccati saranno cambiati:
cvs
A volte si può richiedere ad APT di installare un pacchetto che è stato
bloccato; in questi casi viene stampato un messaggio che avverte che il
pacchetto verrà modificato. Questo dovrebbe accadere solo durante
operazioni di dist-upgrade o di install.
4.2.6. Resoconto finale
Infine, APT stamperà un riassunto di tutte le modifiche che accadranno.
206 aggiornati, 8 installati, 23 da rimuovere e 51 non aggiornati.
12 non completamente installati o rimossi..
È necessario scaricare 65.7M/66.7M di archivi. Dopo quest'operazione, verranno occupati 26.5M di spazio su disco.
La prima riga del riassunto è semplicemente una versione ridotta di tutti
gli elenchi ed include il numero di aggiornamenti, cioè dei pacchetti già
installati per cui è disponibile una nuova versione. La seconda riga
indica il numero di pacchetti con problemi di configurazione,
probabilmente in conseguenza di un'installazione non andata a buon fine.
La riga finale indica i requisiti di spazio dell'installazione; i primi
due numeri riguardano la dimensione dei file archivio: indicano
rispettivamente il numero di byte che devono essere trasferiti da
posizioni remote e la dimensione totale di tutti gli archivi necessari.
Il numero successivo indica la differenza in dimensione tra i pacchetti
già installati e quelli che lo saranno, ed è approssimativamente
equivalente allo spazio richiesto in /usr dopo l'installazione. Se si
stanno rimuovendo molti pacchetti, allora il valore può indicare lo
spazio che verrà liberato.
Si possono generare altri resoconti usando l'opzione -u per mostrare i
pacchetti da aggiornare, ma sono simili all'esempio precedente.
4.3. La visualizzazione dello stato
Durante lo scaricamento degli archivi e dei file dei pacchetti APT stampa
una serie di messaggi di stato.
# apt-get update
Scaricamento di:1 http://ftp.de.debian.org/debian-non-US/ stable/non-US/ Packages
Scaricamento di:2 http://llug.sep.bnl.gov/debian/ testing/contrib Packages
Trovato http://llug.sep.bnl.gov/debian/ testing/main Packages
Scaricamento di:4 http://ftp.de.debian.org/debian-non-US/ unstable/binary-i386/ Packages
Scaricamento di:5 http://llug.sep.bnl.gov/debian/ testing/non-free Packages
11% [5 testing/non-free `Waiting for file' 0/32.1k 0%] 2203b/s 1m52s
Le righe che cominciano con Scaricamento di vengono stampate quando APT
inizia a scaricare un file, mentre l'ultima riga indica il progresso
dell'operazione. Il primo valore in percentuale nella riga di progresso
indica la percentuale totale scaricata di tutti i file; dato che la
dimensione dei file Package non è nota, purtroppo a volte apt-get update
fa una stima poco accurata.
La sezione successiva della riga di stato viene ripetuta una volta per
ciascuna istanza di scaricamento, ed indica l'operazione in corso,
insieme ad alcune informazioni utili su cosa stia accadendo. A volte
questa sezione contiene solamente Forking, che significa che il sistema
operativo sta caricando il modulo per lo scaricamento. La prima parola
dopo la parentesi quadra aperta è il numero dello scaricamento come
mostrato nelle righe della cronologia. La parola successiva è il nome
breve dell'oggetto che si sta scaricando, che per gli archivi è il nome
del pacchetto.
All'interno delle virgolette singole c'è una stringa informativa, che
indica il progresso della fase di negoziazione dello scaricamento.
Tipicamente comincia con Connecting, procede con Waiting for file e poi
con Downloading o Resuming; il valore finale è il numero di byte che sono
stati scaricati dal sito remoto. Una volta cominciato lo scaricamento,
viene rappresentato come 102/10.2k, che indica che sono stati scaricati
102 byte su 10,2 kilobyte attesi. La dimensione totale viene sempre
espressa in notazione a quattro cifre, per risparmiare spazio. Dopo la
dimensione viene indicato un indicatore progressivo della percentuale del
file. Il penultimo elemento è la velocità istantanea media, che viene
aggiornata ogni 5 secondi e riflette la velocità di trasferimento dei
dati in quel periodo. Infine, viene visualizzato il tempo stimato per il
trasferimento, che viene aggiornato periodicamente e riflette il tempo
necessario per completare tutte le operazioni alla velocità di
trasferimento mostrata.
La visualizzazione dello stato viene aggiornata ogni mezzo secondo per
fornire un feedback costante sul processo di scaricamento, e le righe Get
scorrono in alto quando viene avviato lo scaricamento di un nuovo file.
Dato che la visualizzazione dello stato viene costantemente aggiornata,
non è adatta per essere registrata in un file; per non visualizzarla si
può usare l'opzione -q.
4.4. Dpkg
APT usa dpkg per installare gli archivi e passerà all'interfaccia di dpkg
una volta completati gli scaricamenti. dpkg porrà anche alcune domande
durante l'elaborazione dei pacchetti, ed i pacchetti stessi potranno
farne altre. Prima di ciascuna domanda viene proposta di solito una
descrizione di ciò che viene chiesto, e le domande sono troppo diverse
per poter essere discusse in maniera completa in questa occasione.
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^[2] Il metodo dselect è in effetti un insieme di script wrapper per
apt-get. Il metodo fornisce di fatto più funzionalità di quanto siano
presenti nel solo apt-get.
^[3] APT tuttavia considera tutte le dipendenze note e cerca di evitare
che i pacchetti siano difettosi.
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